
Sicurezza nel comprensorio, arriva il piano antillegalità,
ma a Calvizzano bastano i carabinieri
ma a Calvizzano bastano i carabinieri
C’era anche il sindaco di Calvizzano alla firma del protocollo d’intesa del piano antillegalità.
Sette sindaci hanno deciso di fare sul serio e di unirsi per combattere l’illegalità diffusa sul nostro territorio, che comprende i sette comuni del giuglianese.
Telecamere per la videosorveglianza, maggiore presenza della polizia municipale sul territorio, individuazione dei punti nevralgici del comprensorio per intervenire con il potenziamento dei controlli: saranno i punti sui quali il nuovo organo presenterà proposte entro sette giorni.
Le intenzioni, come sempre, sono ottime, adesso bisognerà vedere se questo nuovo piano darà qualche riscontro. La cosa certa è che, negli ultimi dieci anni, i nostri Primi cittadini avranno firmati perlomeno tre-quattro patti contro l’illegalità diffusa, senza approdare, però, ad alcun risultato concreto. Intanto, meno male che a Calvizzano, da quando è stata inaugurata la nuova caserma (14 dicembre 2006), diretta dal maresciallo Carmelo Firetto, la parola legalità comincia ad avere un senso.
Il primo segnale è arrivato dai motociclisti che stanno iniziando a indossare il casco. Grazie ai controlli dei militari dell’Arma, sono stati sanzionati più di cento centauri sprovvisti dell’importante protezione. Sono stati effettuati controlli a tappeto contro l’abusivismo edilizio e sono state condotte anche brillanti operazioni anticrimine.
Sette sindaci hanno deciso di fare sul serio e di unirsi per combattere l’illegalità diffusa sul nostro territorio, che comprende i sette comuni del giuglianese.
Telecamere per la videosorveglianza, maggiore presenza della polizia municipale sul territorio, individuazione dei punti nevralgici del comprensorio per intervenire con il potenziamento dei controlli: saranno i punti sui quali il nuovo organo presenterà proposte entro sette giorni.
Le intenzioni, come sempre, sono ottime, adesso bisognerà vedere se questo nuovo piano darà qualche riscontro. La cosa certa è che, negli ultimi dieci anni, i nostri Primi cittadini avranno firmati perlomeno tre-quattro patti contro l’illegalità diffusa, senza approdare, però, ad alcun risultato concreto. Intanto, meno male che a Calvizzano, da quando è stata inaugurata la nuova caserma (14 dicembre 2006), diretta dal maresciallo Carmelo Firetto, la parola legalità comincia ad avere un senso.
Il primo segnale è arrivato dai motociclisti che stanno iniziando a indossare il casco. Grazie ai controlli dei militari dell’Arma, sono stati sanzionati più di cento centauri sprovvisti dell’importante protezione. Sono stati effettuati controlli a tappeto contro l’abusivismo edilizio e sono state condotte anche brillanti operazioni anticrimine.
Nessun commento:
Posta un commento